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Giovedì 18 Aprile 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Ubriaco alla guida manda fuori strada l’auto dei Carabinieri che lo inseguiva

Non si ferma a due posti di blocco e sfreccia di notte a 150 km in via Emilia. Deve rispondere di lesioni personali, resistenza all'arresto, violenza a pubblico ufficiale, oltre a guida in stato d'ebbrezza. Lievi lesioni per i tre militari a bordo del veicolo speronato

La "Golf" sequestrata dai Carabinieri

Hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale cittadino, i tre Carabinieri che si trovavano a bordo dell’auto speronata e spinta fuori strada dalla vettura Volkswagen “Golf” guidata da un uomo di origine marocchina, B. E., 35 anni, residente in città in via Massa Saluzzo, durante un vero e proprio inseguimento. Erano le ore 2.30 circa della notte fra giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, quando la sua auto superava in velocità senza fermarsi, un posto di blocco istituito nell’ambito dei servizi per la prevenzione dei furti; subito diverse pattuglie si mettevano all’inseguimento dell’uomo, inizialmente creduto un ladro in fuga, rintracciato poi mentre sfrecciava lungo la via Emilia a circa 150 km all’ora di velocità. Dopo aver ignorato un secondo posto di blocco, giungeva alla strada statale per Alessandria, poco prima della rotonda nei pressi della località Fornace Cascinotti, dove rallentava facendosi affiancare dall’auto dei Carabinieri, accelerando poi improvvisamente e urtando violentemente l’altro veicolo che finiva così fuori strada. Ma la fuga del marocchino finiva poco più avanti: risultato positivo al test alcolemico, con un tasso di molto oltre il limite consentito dalla legge, veniva condotto in caserma con l’accusa di lesioni personali, resistenza all’arresto, violenza a pubblico ufficiale, oltre ovviamente a guida in stato d’ebbrezza. Sabato 24 in mattinata, ad Alessandria, il processo per direttissima. Per i tre Carabinieri, fortunatamente, soltanto lievi lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni.

Al termine dell’udienza, B. E. è stato condannato ad un anno di reclusione con la condizionale, revoca della patente di guida, confisca dell’autovettura; il giudice ha inoltre concesso il nullaosta all’eventuale espulsione amministrativa dal territorio nazionale.

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