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Mercoledì 13 Dicembre 2017     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Scontro in Consiglio su nuovo regolamento per accesso atti

La proposta della maggioranza scatena la polemica e l'opposizione abbandona la seduta

Palazzo Centurione - Castelnuovo Scrivia

Consiglio comunale movimentato a Castelnuovo Scrivia, con la maggioranza che ha votato una mozione per introdurre un regolamento che “limiti l’abuso del diritto di accesso agli atti” e la minoranza che abbandona l’aula consigliare in segno di protesta. Nella serata di mercoledì 15 novembre il “pomo della discordia” è stato proprio il numero “spropositato” (secondo la maggioranza) di interpellanze, interrogazioni, richieste di accesso agli atti e convocazione di Consigli comunali, presentate dalla minoranza dall’insediamento dell’Amministrazione, che avrebbero generato alti costi per il Comune. Oltre 40 mila euro sarebbe la cifra totale sostenuta, di cui 31 mila dovuti alle richieste di accesso e oltre 9 mila per le convocazioni dei Consigli. Oltre ai costi elevati la maggioranza denuncia interferenze sulla normale produzione dei servizi comunali che questa enorme mole di lavoro aggiuntiva comporterebbe, finendo per causare disagi anche ai cittadini. Da qui la proposta di un nuovo regolamento che limiti entro numeri e costi accettabili, pur garantendo il diritto all’informazione, la possibilità di accesso agli atti da parte di tutti i Consiglieri comunali, “per evitare costi insostenibili per il Comune e che l’abuso di un diritto ricada in modo negativo sui servizi al cittadino”, come è stato detto durante la seduta. Dura la reazione della minoranza che ha abbandonato l’aula in segno di protesta, mentre Nabila Balduzzi (M5S) ha accusato la maggioranza di voler approvare un regolamento incostituzionale.

Minoranza: ‘Bavaglio inaccettabile’

“Azioni per limitare l’abuso del diritto di accesso da parte di alcuni Consiglieri comunali, la paralisi degli uffici e i conseguenti costi a carico del bilancio comunale”. Con questa mozione dai contenuti assurdi Tagliani vuole mettere il bavaglio alle minoranze consiliari. Qui di seguito riportiamo parte della nostra dichiarazione rilasciata nel Consiglio del 15 novembre scorso. La chiarezza è importante su una questione veramente delicata. “L’articolo 43, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 riconosce in modo puntuale ai Consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato. L’ordinamento attribuisce la possibilità ad ogni Consigliere di compiere, attraverso l’acquisizione di documenti, una compiuta valutazione della correttezza e dell’efficacia dell’operato dell’Amministrazione, utile non solo per poter esprimere un voto consapevole. Gli unici limiti a tale diritto di accesso sono da rinvenire: 1) nella formalità, minima, dell’esatta indicazione dei documenti richiesti, dei quali comunque, non è necessaria la menzione degli estremi identificativi; 2) nel fatto che tale diritto non può essere emulativo o comunque fondato su richieste generiche e indiscriminate. Con fermezza ribadiamo quanto segue: non sono mai state presentate richieste di accesso agli atti generiche, indiscriminate o per fini emulativi e sono sempre state rispettate formalità minime proprio al fine di non creare danno all’Amministrazione comunale; se c’è un comportamento criticabile è proprio quello dei Consiglieri di maggioranza che non eseguendo accessi agli atti, neppure al fine di esprimere un voto consapevole, dimostrano il più totale disinteresse verso tutte le questioni trattate in Consiglio; i termini “abuso” e “paralisi degli Uffici comunali”, riferiti alla normale attività di controllo politico-amministrativo effettuata dal Consigliere, sono ridicoli. Così come sono ridicole le modalità di calcolo dei relativi costi.” Per farla breve, la mozione è illegittima e si tradurrà in un regolamento di certo illegittimo. La verità è una sola. Il regolamento-bavaglio è la risposta al nostro accesso agli atti che ha portato alla pubblicazione della famosa lettera della Corte dei conti che getta scredito su Tagliani e c. E poi ovviamente ci sono altre questioni su cui informeremo quanto prima i cittadini castelnovesi. In data 23 novembre scadono alcune richieste di accesso agli atti su questioni veramente delicate. Questi ci verranno consegnati? Lo scontro politico si farà sempre più acceso. È importante un intervento da parte del Prefetto. Il bavaglio è inaccettabile!”.
Consiglieri di minoranza
Giovanni Ferrari
Maria Giovanna Giglio
Mirco Villani

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