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Giovedì 13 Dicembre 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Rivolgersi all’ufficio accanto

L’atmosfera idilliaca venutasi a creare in Comune a seguito della ritrovata sintonia tra sindacati, personale ed amministrazione, è stata recentemente messa in discussione da un’inattesa nota interna indirizzata nei giorni scorsi a tutto il personale, con la quale il dirigente responsabile del Settore risorse umane ha “intimato” di usufruire per tempo dei giorni di ferie spettanti a ciascuno. In particolare, premesso che le ferie sono un diritto irrinunciabile così come ribadito dal Contratto nazionale del Pubblico impiego, la nota rammenta che le ferie devono essere godute entro l’anno solare e, a fronte di particolari esigenze di servizio, rinviate solo in parte nell’anno successivo, ma non oltre il mese di aprile. In presenza di ulteriori esigenze d’ufficio, possono essere completate entro il 30 giugno dell’anno successivo, ma questa deve essere davvero un’eccezione. Nulla di minaccioso, certo, ma il problema vero è che il numero dei dipendenti comunali scende ogni anno di alcune unità e quelli in servizio, un po’ per necessità o forse anche un po’ per scelta, difficilmente usufruiscono dei trentadue giorni che spettano loro annualmente. Anzi, molto spesso i residui dei periodi precedenti si accumulano anno dopo anno e finiscono per diventare arretrati per centinaia di ore di ferie, corrispondenti ad alcune settimane, a volte mesi. Il rischio di procurare disservizi all’utenza si fa molto concreto se è vero che tutto il personale, come probabilmente accadrà, sembra intenzionato a porre immediatamente in atto quanto stabilito nel monito del dirigente al personale, usufruendo entro il mese di aprile dei residui dell’anno appena trascorso. Difficilmente troveremo uffici con la scritta “chiuso per ferie”, non è una formula elegante; meglio “rivolgersi all’ufficio accanto”, che lascia sperare, comunque, di trovare qualcuno con cui parlare.

Neo Samaritano

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