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Mercoledì 15 Agosto 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Rifiuti edili con amianto rinvenuti anche a Rivalta

In parte già messi in sicurezza da Comune e Gestione Ambiente, saranno rimossi a giorni. Intanto, l'Amministrazione ordina il ripristino dell'area ex "Liebig" dove era stata scoperta la discarica abusiva

Alcuni dei rifiuti edili rinvenuti alla frazione tortonese

Un’altra brutta vicenda relativa all’inquinamento è stata segnalata anche dal “Comitato civico per Rivalta vivibile” nell’area del parco dello Scrivia, dove a metà aprile sono stati rinvenuti materiale edili contenenti amianto. A seguito della segnalazione, il Comune aveva incaricato Gestione Ambiente della rimozione, operazione affidata ad una ditta esterna specializzata che ha effettuato il recupero e l’imballaggio, lasciando però i “pacchi” sigillati in loco, non avendo potuto rimuoverli a causa del fango formatosi in seguito alla pioggia delle ultime settimane. L’operazione verrà conclusa in questi giorni. Tuttavia, non si tratta dell’unico episodio nell’ultimo periodo: sempre il comitato rivaltese ha anche segnalato il ritrovamento di lastre per coibentazione, che potrebbero contenere amianto, in strada dei Mulini, al confine tra la frazione tortonese e Pozzolo Formigaro, abbandonate in un fosso. Nei prossimi giorni, l’Ufficio ambiente del Comune dovrebbe effettuare un sopralluogo e successivamente, come da prassi, affidare, con tutta probabilità sempre a Gestione Ambiente, le operazioni di rimozione.
Ma nel frattempo, anche un’altra situazione simile pare aggravarsi: due settimane fa pubblicammo per primi la notizia del sequestro da parte dei Carabinieri del Noe di Alessandria, di una discarica abusiva presso l’area di 20 mila mq all’ex “Liebig” che fiancheggia la circonvallazione, dove erano stati rinvenuti numerosi rifiuti edili, ma anche pneumatici fuori uso, rottami, sostanze plastiche, legno, carta, vetro ed olio esausto. Il successivo sopralluogo effettuato dagli uffici comunali insieme ai tecnici dell’Arpa, svelava una quantità davvero impressionante di materiale abbandonato, fra cui pannelli fonoassorbenti, bancali di legno, carta, plastica, metalli, bidoni di soda caustica “in scaglie”, toner per stampanti esausti, tubazioni, quattro bombole di cui due di acetilene, scatoloni di dispositivi medici scaduti. All’interno di un edificio accessibile da una breccia sul muro inoltre, venivano rinvenuti mobili,elettrodomestici, scatoloni con documenti e un ingente quantitativo di “eco balle” di materie plastiche impilate sino a raggiungere una notevole altezza. Poi, ancora all’esterno, alcune “onduline” per la copertura dei tetti che potrebbero anche contenere amianto. Insomma, a quanto pare la vicenda è ancora più preoccupante rispetto a quanto inizialmente emerso e per questo, il Comune ha emesso la scorsa settimana, una ordinanza di rimozione a carico del proprietario dell’area, cioè la società Autosped, controllata del Gruppo Gavio, affinché proceda alla messa in sicurezza entro e non oltre novanta giorni. Proseguono anche le indagini del Noe che come avevamo già riportato, non avrebbe ancora presentato denunce, anche se i reati ipotizzabili sarebbero quelli di gestione illecita, deposito incontrollato e miscelazione di rifiuti. Resta tuttavia da fare una considerazione sulla quantità di ritrovamenti del genere nella nostra zona, per cui crediamo sarebbe necessario sia aumentare i controlli nelle tante zone, come il parco dello Scrivia, dove spesso rifiuti di qualsiasi genere vengono abbandonati, che ragionare sulla possibilità di inasprire le eventuali sanzioni nei confronti dei responsabili, una volta individuati. Se si è potuto fare per “l’accattonaggio molesto”, vale la pena provarci anche per questo genere, molto grave, di violazioni.

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