Eleva2000
puntosistemi new
Giovedì 20 Giugno 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Progetto “Dipende” al liceo

Dal "Peano" e dintorni

A conclusione dell’anno scolastico, al liceo si tirano le somme anche dei progetti, che sono stati numerosi e a tutto campo. Gli studenti delle seconde di Scienze umane prendono la parola per fare un bilancio ed esprimere liberamente le loro impressioni circa il progetto “Dipende. Esplicitamente rivolto a questo corso di studi, il progetto è stato il frutto di una sinergia tra il liceo (coordinatrici Angela Pelizza e Susanna Maggi in collaborazione con gli insegnanti di Diritto ed economia, Scienze umane, Lettere) e il Sistema Bibliotecario Tortonese (coordinatrice Valentina Usala). La finalità: l’approfondimento e l’analisi delle “nuove tossicodipendenze”. Base da cui partire: l’informazione sulle nuove sostanze in commercio, le cosiddette NSP nuove sostanze psicotrope, che creano dipendenza e sono devastanti per l’organismo tanto quanto quelle “storiche” (cocaina, eroina, anfetamine) oltre che facilmente reperibili a basso prezzo; dove? La risposta è ovvia: il web. Strumento fondamentale per il progetto: un libro, “Nuove sostanze psicotrope. Come ti drogherai domani” di Danilo Lazzaro, la cui presentazione è avvenuta il 7 dicembre scorso da parte dell’autore presso il “ridotto” del Teatro Civico con tutte le classi riunite. Parallelamente alla lettura del testo, sono stati attivati dei “laboratori”.  Le parole degli studenti: “Noi ragazzi della 2’ A abbiamo apprezzato l’originalità dei laboratori proposti, in quanto ci hanno immerso in quella che è la realtà delle dipendenze in modo differente rispetto all’approccio ordinario. Siamo rimasti colpiti dal significato subliminale dell’arte del kintsugi, utilizzata in uno dei laboratori”. Per un’alunna “coloro che si drogano si svuotano interiormente, perciò è importante che la costruzione di sé negli anni della crescita a livello psicofisico, cognitivo, affettivo-relazionale sia sostenuta continuamente. Anche un laboratorio come quello di danzaterapia può aver avuto lo scopo di aiutare i ragazzi a “trovare se stessi”. Concludono gli studenti: “Pensiamo che il progetto abbia fatto aprire gli occhi a molti di noi. Ci siamo avvicinati con estrema serietà a questo problema tanto complesso, per cui questo progetto ci è parso utile e siamo desiderosi di vederne la prosecuzione il prossimo anno, in cui si affronteranno aspetti maggiormente legati alla legalità”.

.