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Mercoledì 15 Agosto 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Operazione antidroga dei Carabinieri a Tortona e Castelnuovo: 14 arresti e 15 denunce

I Carabinieri insieme all'unità cinofila durante i controlli antidroga nel parco dello Scrivia

Dopo sei mesi di indagini i Carabinieri della compagnia di Tortona, guidata dal maggiore Carlo Giordano, hanno concluso un’importante operazione antidroga, denominata “Smoke Christmas”, sul territorio cittadino ed a Castelnuovo Scrivia. Dal mese di dicembre scorso infatti, erano pervenute numerose segnalazioni da che lamentavano come non fosse più tranquilla e sicura la frequentazione dell’Ambiente Scrivia a Castelnuovo, solitamente utilizzato per passeggiate, pesca sportiva e anche da ragazzi che si recavano in visita al “loro albero”, lì piantato, come la legge prevede, in occasione della loro nascita. Da quanto riportato, pareva incessante la presenza di persone che, “nascoste” tra la vegetazione per tutto il giorno, ne uscivano per incontrare brevemente altri individui,per poi allontanarsi in tutta fretta, percorrendo l’argine del torrente. Fin dai primi servizi di osservazione effettuati, risultava evidente come questi movimenti corrispondessero a compravendita di sostanze stupefacenti, da parte di un gruppo di magrebini clandestini che si alternavano o restavano presenti in gruppi. La prosecuzione delle attività ha infatti permesso di individuare il loro capo in Omar El Abbassi, 21 anni, detto “Mimmo” che assoldava alternativamente suoi connazionali clandestini sul territorio italiano (tra cui due latitanti poi arrestati) che accompagnava, partendo da Milano con auto intestate a prestanome, nella zona del torrente Scrivia. Sul posto, mentre “Mimmo” inviava sms e messaggi WhatsApp ai clienti, avvisandoli dell’inizio della vendita, i connazionali si nascondevano tra la fitta vegetazione, dove rimanevano dalla mattina alla sera di tutti i giorni, compresi quelli delle festività natalizie (giorni in cui le “ordinazioni” si impennavano), incuranti di pioggia e neve. Gli spacciatori, a segnali prestabiliti, anche grazie alla presenza di alcune vedette che controllavano l’eventuale presenza delle forze dell’ordine e portavano loro il pranzo, si recavano verso i numerosissimi clienti per la cessione dello stupefacente. I circa duecento acquirenti identificati erano studenti minorenni, operai sessantenni, bidelli, meccanici, parrucchieri, panettieri, farmacisti, disoccupati e “punkabbestia”. Tra questi vi era chi acquistava per uso personale e chi si riforniva dal “grossista” per poi rivendere la droga a terzi una volta raggiunta la città di provenienza. I compratori giungevano infatti dal tortonese, da Voghera, Novi Ligure, Alessandria, Acqui Terme, Canelli, Genova e Milano, in quanto i prezzi praticati erano estremamente concorrenziali. Un grammo di eroina costava 20 euro mentre con 70 euro si acquistava la cocaina, risultata pura al 90%.
I consumatori, vista la particolare modalità di vendita, avevano denominato Castelnuovo Scrivia la “Piccola Rogoredo” con chiaro riferimento al quartiere della città di Milano noto per la presenza di un fiorente mercato di droga all’aria aperta, frequentato incessantemente da tossicodipendenti. Una volta ottenute le prove necessarie, è stato deciso di intervenire, con il supporto delle unità cinofile antidroga, ottenendo gli esiti sperati, sebbene in un primo tempo “Mimmo” fosse riuscito a fuggire, gettandosi tra i rovi, dopo avere colpito il militare che lo aveva bloccato. Le immediate ricerche consentivano di rintracciarlo il giorno seguente a Milano, dove veniva sottoposto a fermo, poi convalidato e tramutato in ordine di custodia cautelare in carcere. Nel corso dell’intera operazione, comunicata per le sue peculiarità e i suoi risvolti alla Direzione centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, sono stati arrestati in flagrante 14 soggetti (tra cui 6 residenti nel tortonese, 2 nell’alessandrino, 1 a Voghera, 3 a Genova e 2 a Milano) e denunciati in stato di libertà altre 15 persone, tra cui le “vedette”, che avevano svolto attività anche di tipo logistico, avvisando gli spacciatori della presenza delle forze dell’ordine in cambio di sconto sugli acquisti, la cui posizione è ora vaglio della magistratura per i reati di spaccio di stupefacenti e detenzione a fini di spaccio. Alcuni dei responsabili devono rispondere anche di favoreggiamento personale e resistenza a pubblico ufficiale, poiché durante il controllo, per sottrarsi all’arresto, forzavano un posto di blocco dei Carabinieri. Ingente la quantità di droga sequestrata: quasi 5 chilogrammi di hashish, 70 grammi circa di marijuana, 100 grammi di eroina, 55 grammi di cocaina e una decina di flaconi di metadone.

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