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Lunedì 18 Giugno 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Oltre 300 le domande per il reddito d’inclusione

Nei giorni scorsi, la Regione Piemonte ha reso noti i dati in merito alle richieste per accedere al Reddito di inclusione, il cosiddetto Rei, misura a contrasto della povertà che da quest’anno ha sostituito anche l’assegno di disoccupazione ed il Sia, sostegno all’inclusione, facendo registrare 20.707 domande in tutto il Piemonte, con un incremento del 64,8% dal 31 gennaio al 31 marzo. Ci siamo rivolti al Cisa di Tortona per conoscere i dati locali, da cui emerge la conferma di un aumento delle richieste rispetto alle precedenti forme di sussidio, con 307 domande ricevute in totale, ma di cui solo 122 sono state accolte, in linea con i dati del Sia.  Ma è molto probabile che il vero incremento possa essere registrato dal 1’ luglio, quando saranno ampliati i criteri per accedere al Rei. Tornando ai dati generali, le categorie che fanno maggior richiesta del reddito d’inclusione sono famiglie con almeno un minore a carico, per una percentuale del 55% e le famiglie con un lavoratore over 55enne disoccupato, per una percentuale del 35%. Sono 5.775 le domande respinte, a fronte di 6.304 accolte e 6.843 in fase di valutazione. Stabile anche il trend che vede la suddivisione tra cittadini italiani, facenti parte dell’Unione Europea e quanti appartengono alla fascia extra europea; 47% per i cittadini italiani, 38% i cittadini UE e 15% quelli non UE. In Piemonte, le risorse impiegate sono di circa 16 milioni e mezzo di euro per l’anno corrente, da utilizzare in vista delle “misure attive” come corsi di formazione, stage lavorativi, sostegno ai minori, percorsi. Ma come si diceva, già dal 1’ giugno è possibile anche per chi è solo, sposato senza figli o con figli maggiorenni, presentare la domanda per ottenere la carta Rei e l’importo spettante del reddito di inclusione, grazie ai soli requisiti economici Isee. Le risorse saranno erogate da luglio, data dalla quale il Rei diventa una vera e propria misura universale contro la povertà, richiedibile da tutti i cittadini, per cui la stima è che entro la fine dell’anno le domande arrivino a 60-70 mila. Poi, la situazione potrebbe cambiare ancora, trasformando il Rei nel “reddito di cittadinanza”, misura già inserita nel programma del nuovo Governo.

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