Eleva2000
puntosistemi new
Giovedì 18 Aprile 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Norme più severe nel nuovo regolamento campo nomadi

Già discusso dalla Giunta, il documento sarà presto al vaglio delle commissioni e successivamente in Consiglio comunale per l'approvazione. Il controllo passa dai servizi sociali alla Polizia municipale

E’ stato discusso in Giunta e sarà presto al vaglio delle commissioni, prima dell’approvazione in Consiglio comunale, il nuovo regolamento del campo nomadi di Tortona, situato in strada per Castelnuovo Scrivia. L’argomento era stato trattato dal Sindaco Bardone anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale, in risposta ad una interrogazione presentata da Morreale. Nella sostanza, non viene modificata la capienza massima, confermata a 126 persone, che sono anche quelle attualmente ospitate (anche se restano dubbi che siano in realtà in numero maggiore); sarà necessario il rilascio di un nullaosta per la sosta di mezzi nell’area attrezzata, dopo il vaglio di un’apposita commissione composta da minimo 3, massimo 5 componenti scelti dalla Giunta comunale, oltre al parere dell’Ufficio tecnico. La vera novità riguarda però l’approccio legato maggiormente alla sicurezza, che non all’assistenza: l’attività di vigilanza viene infatti affidata direttamente alla Polizia municipale, mentre al dirigente del settore Servizi alla persona rimane la gestione degli aspetti amministrativi. Le comunità Rom e Sinti potranno nominare dei rappresentanti (al massimo tre) che avranno il compito di rapportarsi con l’Amministrazione sulle eventuali problematiche. Più restrittive le norme per la concessione del nullaosta temporaneo di un anno: oltre all’esclusione dei cittadini stranieri senza permesso di soggiorno valido, bisognerà non avere debiti pregressi nei confronti del Comune, pena anche la decadenza del permesso. Il costo per la permanenza sarà di 600 euro annui e i requisiti varranno per tutti i componenti di ciascun nucleo famigliare, che non dovranno neppure risultare assegnatari di altri alloggi, salvo particolari condizioni. Naturalmente esclusi dalla possibilità di vedersi assegnato il nullaosta quanti abbiano una condanna superiore a tre anni per delitto non colposo, salvo che siano trascorsi almeno cinque anni dal termine della pena; esclusi anche quanti abbiano commesso furti con recidiva quinquennale, rapine, estorsioni, sequestro di persona, incendio doloso, gestione rifiuti non autorizzata, invasione di edifici, danneggiamento del patrimonio pubblico. Ciascun residente dovrà inoltre sottoscrivere l’impegno a rispettare il regolamento, allegando casellario giudiziale per ogni componente della famiglia e nel caso di figli minori, la regolare iscrizione a scuola. Altre norme comportamentali riguardano il divieto di ospitare persone non autorizzate e di depositare veicoli funzionati o in stato di rottamazione nei pressi dell’area: poi, vietato accendere roghi ed allestire “rifugi” abusivi. La manutenzione delle strutture è a carico dei residenti, così come il pagamento delle utenze e della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, mentre sono vietati  (ovviamente) allacciamenti e derivazioni abusive. Sarà possibile inoltre revocare il permesso anche a chi si rendesse responsabile di atti di violenza o intimidazione, non mandassero i figli a scuola o avviassero minori ad attività di accattonaggio. Revoca anche per quanti abbandonino l’area per un periodo di oltre tre mesi senza motivo oppure ottengano la residenza in un altro Comune. Le sanzioni previste vanno da 100 a 500 euro. Infine, resta in sospeso la questione dei contatori dell’acqua: il Comune sta da tempo cercando la collaborazione di Gestione Acqua per l’adeguamento degli impianti, installando un contatore per ciascuna utenza: la proposta avanzata è quella di sostenere a metà le spese, consentendo finalmente, la fatturazione direttamente agli utenti, anziché al Comune (che di fatto, dal 2014 non ha più pagato le somme richieste).

.