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Lunedì 23 Luglio 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Bardone: “Nessun immobilismo ma tante iniziative per la città nel 2017″

Intervista di fine anno al Sindaco Gianluca Bardone: fra i temi, sicurezza, futuro area Dellepiane, nuovo assessore, rapporti con Regione e Asl Al, prospettive elettorali e possibile ricandidatura

Che bilancio puoi fare di questo 2017?
“E’ stato un anno di intenso lavoro, in continuità con i precedenti, per concretizzare obiettivi importanti per il futuro di Tortona. Abbiamo affrontato aspetti determinanti per il rilancio dell’economia, viabilità, turismo, con l’obiettivo di gettare le basi per una crescita e valorizzazione del territorio; consolidato i legami con tutte le realtà tortonesi impegnate nella cultura e offerto alla città, durante tutto l’anno, una ricca programmazione di eventi e manifestazioni, mentre è attivo un tavolo per valorizzare l’accademia musicale ‘Lorenzo Perosi’. Abbiamo vissuto le emozioni dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia e ora anche ottenuto la promessa per un nuovo Palazzetto dello Sport, che rappresenta il sogno di tanti sportivi tortonesi. Poi ci sono stati gli importanti interventi di riqualificazione e messa in sicurezza sia per le strade che per la rete idrogeologica; proprio nei giorni scorsi sono stati approvati ulteriori interventi del piano strade e il progetto di riqualificazione dell’edificio scolastico in viale Kennedy che ospita oltre 600 alunni. Vorrei che il 2017 fosse ricordato per le tante cose belle che abbiamo cercato e lasciatemi dire, siamo anche riusciti in molti casi a offrire ai nostri concittadini. Ci sono numerosi progetti già avviati, ringrazio tutti gli assessori per il grande lavoro portato avanti con gli uffici e per l’entusiasmo con cui affronteremo il nuovo anno”.

Fra le questioni importanti sicuramente c’è ancora il nuovo Piano Regolatore: non si è riusciti a giungere alla discussione in Consiglio comunale entro la fine dell’anno, ma quali sono i tempi? Insomma, a che punto siete?

“Il Piano Regolatore sta allo sviluppo della città come il cemento armato sta alla base di un grattacielo: non possiamo correre il rischio di sottovalutare aspetti che potrebbero compromettere la stabilità di tutta la struttura. Abbiamo ritenuto determinante procedere parallelamente all’approvazione anche del Piano del Commercio, atto complementare per una visione urbanistica a 360 gradi. Non si tratta di un ritardo, ma di un ulteriore approfondimento che potrà solo apportare benefici ad un documento importante come il nuovo PRG, che segnerà per anni l’assetto della città. Proprio ieri pomeriggio sono stati presentati nelle Commissioni consiliari di competenza gli studi propedeutici alla proposta di variante che verrà portata all’attenzione del Consiglio in primavera”.

Recentemente ci siamo occupati più volte dell’area ex cotonificio in viale Dellepiane e dell’ormai ex polo universitario: sappiamo che vi sono progetti in discussione, puoi dirci qualcosa in più?

“Siamo passati da un’area abbandonata a se stessa, ad una che fa gola a numerose realtà e sulla quale è importante fare opportune considerazioni per cercare di soddisfare al meglio le aspettative e le esigenze della comunità. Abbiamo già acquisito manifestazioni di interesse locale e proposte di alto valore, sulle quali stiamo sviluppando una serie di verifiche e considerazioni che si concretizzeranno nel prossimo anno. Quello che mi sento di dire è che sicuramente si cercherà in ogni modo di integrare questa zona con il centro città, dando vita al progetto originario che la voleva polo da dedicare alla cultura, alle manifestazioni e ad eventi che potranno valorizzare il territorio”.

La sicurezza e la gestione dell’immigrazione rimangono fra i temi maggiormente discussi in città; ti sei più volte espresso in merito ma come giudichi la situazione attuale?

“A questo tema ho dedicato sempre il massimo impegno, perché ritengo che alla base di una città vivibile ci sia il diritto dei cittadini di sentirsi liberi di frequentare senza paure, tutti gli spazi pubblici e privati. Per quanto riguarda la gestione dell’immigrazione, sembra che finalmente, si stia attuando un’assegnazione più diffusa dei profughi, tenendo conto dei numeri già presenti nei diversi Comuni; ciò non toglie che sarebbe auspicabile un maggior impegno per garantire un’integrazione concreta che aiuterebbe sicuramente a contenere pratiche come quella dell’accattonaggio, che resta una delle mie principali preoccupazioni per la vivibilità urbana. A tal proposito voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine che operano sul territorio e in particolare la Polizia municipale da sempre impegnata in prima linea”.

Il confronto sull’ospedale ha sicuramente incrinato i rapporti con la Regione e la direzione dell’Asl Al, pensi ci sia spazio per un riavvicinamento e soprattutto, a che punto è l’iter riguardante la nuova fisiatria, a lungo attesa?

“Non è corretto dire che i rapporti con la Regione sono incrinati, perché esiste dialogo con tutti gli assessorati. Diverso il rapporto con la direzione generale Asl Al, che ritengo principale responsabile di scelte gestionali sbagliate o comunque tali da non favorire in alcun modo i servizi erogati al cittadino, in particolare per il bacino di utenza tortonese. Noi Sindaci del territorio abbiamo sempre fatto quanto era nelle nostre possibilità per sollecitare il rispetto delle tempistiche, attualmente siamo in attesa che si completi l’iter procedurale previsto dalla legge per la gara ed esecuzione dei lavori. A breve ci sarà la sottoscrizione della convenzione per la dotazione strumentale, grazie all’impegno della Fondazione Cr Tortona, a sostegno delle esigenze del territorio”.

Una critica che viene rivolta spesso all’Amministrazione comunale è quella di un certo “immobilismo”, cosa rispondi?

“Accetterei l’accusa se, nei confronti di chi ci ha preceduto, si fosse parlato di pietrificazione; in realtà, pur in assenza di risorse finanziarie, situazione simile al passato, credo che abbiamo fatto molto per la città, concretizzando anche interventi, come l’interconnessione degli acquedotti e l’apertura della tangenziale, opere di grande utilità che tutto il territorio attendeva da decenni. Non dimentichiamo, solo per citare i principali, che abbiamo compiuto una riqualificazione urbana nel centro per 500 mila euro, potenziato l’illuminazione pubblica, consegnato una nuova scuola al quartiere Oasi, lavorato per poter concretizzare nel 2018 la variante al PRG e la messa in sicurezza di acquedotto e discarica grazie alle opere in compensazione, altro progetto da 4 milioni di euro, praticamente senza oneri. Siamo riusciti in poco tempo a ricucire e a ristabilire un rapporto concreto con gli altri enti e Comuni del circondario, con i quali ci confrontiamo in maniera costruttiva, per una visione più ampia del territorio. Non ricordavo una città così viva e partecipata dal punto di vista culturale: abbiamo riscoperto a Tortona una cultura musicale e artistica di altissimo livello, ripopolato le vie di giovani, portato nuove manifestazioni come lo Street Food e i Mercatini di Forte dei Marmi, sostenendo una nuova gestione del teatro che per il secondo anno ha fatto registrare uno straordinario consenso fin dalla vendita dei biglietti ed abbonamenti. La Biblioteca Civica rappresenta una fonte inesauribile di idee e innovazioni per gli studenti delle scuole ed a breve avremo anche una sezione ragazzi nell’ex convento dell’Annunziata senza dimenticare le tante mostre ed eventi realizzati a Palazzo Guidobono. Infine vorrei ricordare l’arrivo della tappa del Giro d’Italia del centenario, opportunità che abbiamo saputo cogliere e sviluppare al meglio, con grande successo, grazie all’impegno e al lavoro portato avanti dall’assessorato allo Sport, che in questi anni ha riallacciato le relazioni con le associazioni sportive. Queste solo alcune delle tante ragioni per cui credo evidente non si possa parlare, in maniera onesta, di immobilismo, riferendosi a questa Amministrazione”.

Questione assessore: avete già individuato un sostituto per Marzia Barbieri?

“Stiamo facendo una doverosa verifica con gli alleati per convergere su una figura di alto profilo gradita a tutti. Spero che la questione si risolva a breve. Se ciò non dovesse accadere sarò io a individuare una persona di fiducia che dia valore aggiunto alla mia squadra”.

Il prossimo anno inizierà di fatto la campagna elettorale per le amministrative 2019 e la domanda più ovvia è se intendi ricandidarti…

“Questa è una decisione che va ponderata e ti risponderò in primavera, scadenza che ritengo adeguata, ad un anno circa dalle prossime elezioni”.

Qual è la tua posizione nei confronti del Partito Democratico, è possibile un rientro dopo le note vicende riguardanti il declassamento dell’ospedale?

“Ho sempre detto che il PD è la mia casa ma sono stato altrettanto deciso nel ribadire che un rientro è subordinato ad una maggiore attenzione del partito regionale e provinciale verso la nostra città e territorio: attendo atti concreti”.

Per concludere, come tradizione, ti chiediamo di rivolgere un augurio ai tortonesi in vista delle festività natalizie e dell’anno nuovo.

“Nel rivolgere a tutti i cittadini i più cari auguri di Buon Natale e sereno 2018, vorrei che in tutte le case arrivasse forte il messaggio che questa Amministrazione continuerà a lavorare con impegno per concretizzare obiettivi importanti per il futuro di Tortona e del tortonese. Invito tutti a partecipare e collaborare per migliorare insieme la nostra città”.

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