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Domenica 18 Febbraio 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Maxi stangata del giudice sportivo per la Castellarese

Dopo la sospensione per rissa del derby contro il Sale, gara persa ad entrambe le formazioni, ma squalifiche molto pesanti per i grigioneri di mister Redi

Mega rissa al 20′ della ripresa e gara sospesa dall’arbitro fra l’intervento di Carabinieri ed ambulanza. Questo lo scenario conclusivo del derby giocato (o quantomeno iniziato) domenica 12 ottobre a Sale, tra la locale formazione allenata da Mauro Rizzin e la Castellarese di mister Dario Redi (sino a quel momento prima a punteggio pieno). Il risultato di giornata era fermo sul 2-2 quando il direttore di gara (dopo aver già lasciato gli ospiti in dieci uomini) mandava anzi tempo sotto la doccia Castini e Curti per reciproche scorrettezze, che si avviavano con animi tutt’altro che pacati verso l’ingresso degli spogliatoi, seguiti poco dopo dal vice allenatore della Castellarese Marco Speretta, anche’egli espulso per qualche parola di troppo. A questo punto le versioni dei dirigenti delle due squadre entrano in contrasto: secondo la società casalinga, il presidente onorario Franco Palumbo si sarebbe avvicinato a Curti e Castini per fare da pacere, poggiando una mano sulla spalla del primo, gesto che veniva frainteso da Speretta, che dopo aver già battibeccato con il pubblico, sarebbe accorso nei pressi del suo giocatore, spintonando Palumbo e facendolo cadere. La scena veniva vista da Jillali, altro giocatore del Sale, che partiva da centrocampo per “vendicare” il presidente, colpendo al volto Speretta, procurandogli la frattura composta delle ossa nasali. Ne seguiva quindi la maxi rissa descritta in apertura. Di tenore opposto la ricostruzione del fatto operata dai dirigenti ospiti: dopo l’espulsione, Curti e Castini proseguivano verso gli spogliatoi dove ad attenderli c’era un nugolo di persone, tutte o quasi, non in distinta (di cui non sarebbe stata fatta alcuna menzione nel referto arbitrale), il cui atteggiamento non era certo tranquillo. Speretta sarebbe quindi corso verso il dirigente salese per impedire che strattonasse Curti, ma non lo avrebbe spinto, poichè questo era già scivolato perdendo l’equilibrio. Jillali vedendo Palumbo a terra, si lanciava quindi in direzione di Speretta, rompendogli il naso.

In settimana dopo aver esaminato l’accaduto sono quindi arrivate le sanzioni del Giudice sportivo, che in primo luogo ha dato partita persa ad entrambe le formazioni, mostrando uniformità nella sanzione applicata alle due squadre.

Più sbilanciato invece il metro di giudizio adottato per determinare le singole squalifiche, con la maxi stangata alla formazione ospite

Di seguito le sanzioni.

CASTELLARESE: (alla quale veniva preliminarmente assegnata la sconfitta a tavolino nella precedente gara vinta contro il Gamalero 2013, per aver impiegato un giocatore che non risulta tesserato – Gianluca Gastaldi, squalificato per una gara – con conseguente ammenda di 100 euro alla società ed inibizione sino al 5/12/2014 per il presidente Gabriele Lolla) 150 euro d’ammenda per condotta antisportiva di calciatori e dirigenti; inibizione sino 12/4/2015 per il vice allenatore Marco Speretta; squalifica sino al 12/1/2015 per mister Dario Redi; sino al 12/10/2015 per il giocatore Giovanni Fedele; squalifica per dieci gare al giocatore Ioan Rares Amariei; quattro gare per Alessio Curti; due gare per Luca Chiesa, comminateli più per il suo ruolo di capitano che per essersi realmente reso responsabile di alcunchè.

Si tratta di un’ingiustizia colossale – ha dichiarato mister Redi – frutto di una ricostruzione degli eventi fuorviante ed assolutamente non veritiera, tanto che c’è la ferma intenzione di sporgere querela per diffamazione nei confronti dell’arbitro. Io e gli altri tesserati della Castellarese ci teniamo alla nostra reputazione e non vogliamo ci vengano attribuite circostanze che non corrispondono alla realtà. Non mi era mai capitato di assistere ad una situazione del genere, con sanzioni sportive tanto squilibrate nei confronti di giocatori che non hanno fatto praticamente nulla. Nel frattempo la società ha già confermato la sua intenzione di proporre ricorso agli organi di giustizia sportiva, mentre Marco Speretta, a cui è stata data una prognosi di venti giorni, ha presentato querela per lesioni presso la caserma dei Carabinieri“.

Molto amareggiato anche il presidente della Castellarese Gabriele Lolla: “In questi giorni si è tenuta una riunione con tutti i ragazzi e dirigenti per esaminare a freddo l’accaduto e capire quali delle accuse riportate nel comunicato ufficiale della Federazione siano per noi fondate. A livello di percentuali posso affermare per quanto ci riguarda l’80% dei fatti ricostruiti tramite il referto dell’arbitro non si sono mai verificati. Abbiamo già preannunciato via fax alla Lega Nazionale Dilettanti la nostra intenzione di fare ricorso, dando incarico ad un legale di redigere l’apposito atto. Inizialmente, abbiamo anche vagliato la possibilità di ritirare la squadra dal campionato, poiché non mi sentivo di poter garantire più la sicurezza dei miei tesserati, fra cui molti giovani. Fra l’altro, dopo la sospensione della gara, tutte le nostre rimostranze e perplessità erano state esposte all’arbitro in presenza del commissario di gara, ma nel comunicato ufficiale non ve ne è alcuna traccia. Ora rischiamo quindi che ogni arbitro e squadra che incontreremo la domenica, siano prevenuti nei nostri confronti. Ma i giocatori mi hanno dissuaso dal mettere in atto questo provvedimento, perché hanno intenzione di dimostrare sul campo il loro valore, rincorrendo il sogno di vincere il campionato, avendo tutte le carte in regola per riuscirci“.

SALE: 50 euro d’ammenda per “il comportamento antisportivo manifestato unicamente da un proprio tesserato  e per il fattivo ruolo tenuto dal proprio dirigente in relazione ai fatti descritti“; squalifica per sei gare a carico di Khoune Jillali, per aver scatenato la rissa che determinava la sospensione dell’incontro e colpito al volto Sperettadue gare per Luca Castini.

Leggero rammarico anche in casa salese: “Da parte nostra non c’è nulla da recriminare nei confronti dell’arbitro – ha commentato il presidente onorario Franco Palumbo – e quello che ci dispiace veramente è come sia andata a finire la gara, con la conseguente sconfitta a tavolino. Il direttore di gara si trovava al posto giusto nel momento giusto quando tutto è iniziato e mi pare proprio che la sua ricostruzione dei fatti sia corretta. E’ vero che vi fossero diverse persone nell’area antistante gli spogliatoi, ma non hanno fatto nulla, mentre io sono stato spintonato dal vice allenatore avversario quando tentavo di separare Castini e l’altro giocatore espulso. Mi dispiace poi per il gesto di Jillali e per questo mi sono scusato con il presidente della Castellarese il giorno successivo all’incontro, chiamandolo anche per sincerarmi delle condizioni dei suoi tesserati. Per quanto riguarda l’entità delle sanzioni inflitte dal giudice sportivo non mi sento qualificato per entrare nel merito e ad essere sincero non saprei descrivere nei particolari quello che è successo nel parapiglia generale. Ma posso dire che nessuno dei miei giocatori ha partecipato attivamente alla rissa. Spero che tutto sia finito qui e credo sia meglio gettare acqua sul fuoco anziché alimentare ulteriori polemiche”.

Di seguito un estratto del comunicato ufficiale riportante i provvedimenti comminati alle due squadre e le rispettive motivazioni.

Squalifiche

Il testo integrale è consultabile scaricando il C.U. N. 12 del 16/10/2014 cliccando sul seguente link

http://www.lnd.it/documenti/comunicatiProvinciali?lid=1302

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