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Sabato 16 Febbraio 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Lega Nord: “Bardone ha iniziato male ma l’opposizione non c’è”

Intervista a più voci, al direttivo cittadino del partito

La sede della Lega Nord tortonese in via L. Perosi

Sono passati più di cento giorni dall’insediamento della Giunta Bardone. Cosa pensate delle prime decisioni prese?
“L’esordio non è stato esaltante. La brutta figura rispetto alla nomina del rappresentante del Comune in Fondazione poteva essere evitata, visto che la designazione fatta a suo tempo dall’ex Sindaco Massimo Berutti, cioè Italo Cammarata, aveva tutti i requisiti richiesti. La contestazione della nomina e sembrata più una ripicca che una decisione nel merito. Rispetto alle altre nomine, nulla di nuovo sotto il sole. Tutte esattamente secondo le aspettative. Abbiamo un nuovo Segretario generale, la dottoressa Simona Ronchi, che incidentalmente è anche la moglie di Paolo Ronchetti. Ci piace pensare che la scelta sia stata fatta in base al curriculum, ottimo, e all’esperienza maturata. Non dobbiamo dimenticare inoltre che la legge dà al Sindaco la possibilità di scegliere un segretario di sua fiducia, cosa essenziale per portare avanti l’azione amministrativa. Delude ma non stupisce piuttosto che il Sindaco, viste le polemiche in campagna elettorale e la sua plateale fuga dal confronto diretto con il candidato del Centro Destra a pochi giorni dal ballottaggio, non difenda pubblicamente la scelta con questi argomenti, ma pare che forze a lui vicine preferiscano portare avanti azioni legali. A proposito di campagna elettorale, ricordiamo che uno dei principali attacchi di Bardone alla scorsa Amministrazione era relativo agli orari di accensione dell’illuminazione pubblica. Ci sembra che dal suo insediamento, la situazione non sia affatto cambiata. Riceviamo continuamente segnalazioni di cittadini che si lamentano dell’assenza di illuminazione soprattutto negli orari mattutini, quando molti si recano al lavoro, e alla sera, quando la percezione di sicurezza è sicuramente minata”.
Nello specifico, cosa pensa la Lega dell’operazione Atm?
“In un momento in cui in Italia, Governo in testa, si sta dicendo che le “municipalizzate” vanno chiuse, a Tortona si pensa invece a rivitalizzarne una. Dopo aver investito una grossa somma per il compenso di un liquidatore (100 mila euro), che portasse a termine la chiusura dell’azienda e dopo aver esternalizzato i servizi con un notevole risparmio per i cittadini, ora si riapre senza un piano aziendale chiaro e senza che la cittadinanza conosca i relativi costi. Speriamo che non diventi il classico “postificio” e che non vada ad accrescere i debiti del Comune. Va detto, in ogni caso, che l’Udc a Tortona, pur non avendo nemmeno presentato a sostegno di Bardone una lista con il simbolo di partito, ha portato a termine un vero capolavoro, ottenendo il vice Sindaco e ora anche il presidente di Atm, senza avere neppure un rappresentante in Consiglio comunale”.
Dopo questi primi mesi, come valutate i rapporti fra maggioranza e opposizione?
“Ha ancora senso parlare di maggioranza e opposizione a Tortona? Forse è ancora presto per dare un giudizio, ma non ci pare che l’azione dell’opposizione sia particolarmente incisiva. Il Sindaco Bardone evidentemente è particolarmente abile nel cercare la mediazione e il consenso, anche coinvolgendo la minoranza, non solo con l’affidamento delle presidenze delle commissioni di controllo, atto quasi dovuto, ma anche nominando, ad esempio, nel consiglio d’amministrazione del CSR Stefano Baiardi, il secondo votato della lista “Nuova Tortona” di Fabio Morreale. Ricordiamo, per chi lo avesse dimenticato, compresi gli elettori della lista civica in questione, che al ballottaggio l’invito del candidato Sindaco Morreale era stato per l’astensione, una manovra che sicuramente ha contribuito alla vittoria di Bardone. Anche dove non è stato possibile effettuare nomine, pare si stiano creando tavoli di confronto da affidare a altre formazioni di minoranza. Ci auguriamo che portino a risultati concreti per la città e che non siano dei “contentini” per tenere a bada le voci di dissenso”.
Come pensate di portare avanti l’azione della Lega, visto che non avete nessun eletto in Consiglio?
“Il nostro risultato, alle amministrative non è stato buono. Per la prima volta dopo molti anni la Lega non ha nemmeno un Consigliere. Ma la Lega non è una lista civica, è un partito che ha rappresentanti in Regione, al Parlamento nazionale, al quello Europeo, che nonostante tutti i problemi ha realizzato il 6,5% alle elezioni europee su base nazionale (l’8,5% a Tortona) e porta avanti una linea politica che va al di là dei confini cittadini. Giusto sabato 18 c’è stata una grande manifestazione a Milano allo scopo di far sentire una voce fuori dal coro su quello scandalo che è l’operazione ‘Mare Nostrum’. Ciò detto, cercheremo di seguire l’azione amministrativa con proposte ed eventuali critiche, attraverso articoli di stampa, conferenze, contatti diretti con gli elettori, anche tramite i nostri consueti gazebo. Possiamo contare su un gruppo di militanti che ha deciso, autotassandosi, di mantenere aperta la sezione. Ricordo, a questo proposito, che siamo rimasti solo noi, il Pd e il Movimento 5 Stelle ad avere una sede in città”.
Perché non avete partecipato alle elezioni provinciali?
“Dopo aver platealmente annunciato la cancellazione delle Province, dipinte come fonte di tutti i mali e sprechi di denaro nel Paese, il Pd ha sostenuto una legge che non solo non elimina le Province, mantenendo attivi tutti i centri di costo, ma impedisce ai cittadini di votare i propri rappresentanti nei Consigli provinciali, riducendo la nomina ad una elezione di secondo livello. Per altro le “regole del gioco” sono state impostate in modo tale che, allo stato attuale, sulla stragrande maggioranza del territorio nazionale, la vittoria di candidati Pd sia quasi matematicamente garantita. Come Lega Nord abbiamo preferito non prestarci a partecipare a questa subdola farsa”.
Come giudicate l’azione del Sindaco rispetto alla tutela dell’ospedale?
“Bardone doveva cambiare verso anche riguardo all’ospedale. Al momento non ci pare che sia così. La pediatria è andata e del reparto di fisiatria e riabilitazione, la cui realizzazione è attesa da tempo, non si hanno più notizie. Non crediamo che bastino i comitati dei cittadini per far cambiare idea alla Regione. Non deve essere facile per Bardone scontrarsi con altri due primi cittadini, quelli di Novi Ligure e Alessandria, della stessa parte politica, che è anche quella della Regione, Provincia e Governo nazionale (noi non siamo mai stati nella stessa situazione, anche nei momenti migliori). Pare un’assurdità, ma il nostro Sindaco e con lui il nostro ospedale, rischiano purtroppo di fare la fine del vaso di coccio di manzoniana memoria. Ciliegina sulla torta è la nuova legge di stabilità del Governo Renzi, che porterà inevitabilmente le Regioni, compreso il Piemonte, ad ulteriori tagli sui servizi sanitari”.

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