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Mercoledì 20 Marzo 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Lavoro nero: trovati cinque braccianti marocchini a Castelnuovo Scrivia

Blitz dei Carabinieri e ispettorato del lavoro nella giornata di venerdì 7 agosto

Un nuovo caso di lavoratori irregolari nei campi del tortonese, è emerso nella giornata di venerdì 7 agosto, a Castelnuovo Scrivia. Nel corso di un blitz dei Carabinieri nell’azienda agricola Cascina Bovera, sono stati trovati alcuni stranieri irregolari al lavoro. La visita dell’ispettorato del lavoro e dei Carabinieri ha bloccato l’attività di raccolta di cinque braccianti di origine marocchina, privi del permesso di soggiorno. Gli interrogatori presso la caserma, sono proseguiti anche nella giornata di ieri. Ad interessarsi della sorte degli stranieri, il presidio permanente di Castelnuovo Scrivia. Venerdì 7, gli stranieri che sono stati affidati all’avvocato Simonetta Crisci di Roma, hanno chiesto di parlare con un mediatore culturale. Pubblichiamo a seguire parte del comunicato stampa inviato dal presidio permanente di Castelnuovo Scrivia.

“Venerdì 7 agosto, i carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Alessandria, sono intervenuti presso l’azienda agricola Bovera, I proprietari gestiscono anche un grosso magazzino di conferimento dei prodotti agricoli, confezionamento e commercializzazione a Guazzora, dove sono impiegati una cinquantina di lavoratori, in gran parte di origine indiana e marocchina. Sono stati trovati cinque braccianti marocchini in nero impegnati a raccogliere patate e altri prodotti agricoli. Subito trasferiti alla caserma dei Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, sono stati interrogati dai militari sulle condizioni di lavoro a cui erano sottoposti, mentre il campo dove lavoravano risulta essere stato sequestrato. I lavoratori hanno comunicato il nome dell’avvocato a cui hanno dato mandato di seguire l’intera vicenda: è l’avvocato Simonetta Crisci del Foro di Roma, uno dei nostri avvocati. Dunque, un nuovo fatto di grave sfruttamento che si verifica nella campagne della Bassa Valle Scrivia. Vero è che alcune situazioni che si verificano nelle campagne e non solo, basti pensare alle cooperative della nostra zona, non sono più tollerabili. Si va da orari di lavoro allungati a dismisura (10-12 ore e oltre) a paghe che non sono neanche la metà di quanto previsto dal contratto nazionale di categoria, quando va bene, perché c’è anche chi non vede neppure i soldi promessi, a condizioni lavorative indegne per un paese civile. Come Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia siamo a fianco di questi lavoratori e ci mettiamo come sempre a disposizione, con i nostri attivisti e con i nostri legali, per garantire tutela e difesa in tutte le sedi e per la difesa dei diritti e della dignità. Il nostro sportello legale è sempre attivo, invitiamo chiunque sia a conoscenza di situazioni simili a segnalarcele”.

 

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