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Mercoledì 22 Maggio 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

La follia delle “ronde”: inseguiti per i colli tortonesi da quattro auto

Due persone vittime della squadra d'improvvisati "vigilantes". Intervento Carabinieri

Notte movimentata tra le colline del tortonese: non sono stati denunciati furti in abitazione, ma i Carabinieri dovevano intervenire per salvare una coppia di amici dall’aggressione di altri giovani che giravano tra Sarezzano e Montegioco a bordo delle loro auto, cercando, loro malgrado, di avvistare qualche malintenzionato in cerca di abitazioni da svaligiare. Alle 3.30, i militari della stazione di Volpedo venivano chiamati da un uomo che era appena riuscito a sfuggire ad un inseguimento di ben quatto autovetture, una “Punto”, una “Cinquecento”, una “Panda” ed un “Freemont” che un’ora e mezza prima, l’avevano intercettato alla periferia del paese a bordo della propria auto, mentre, assieme ad un amico, faceva un giro prima di rientrare a casa. Senza nemmeno dare tempo di capire cosa stesse accadendo, si vedeva venire contro la “Punto” che a tutta velocità e con i fari abbaglianti puntati, cercava di mandarli fuori strada. Immediatamente i due, spaventati, si mettevano in fuga ed iniziava un inseguimento di quasi un’ora fra le colline e i paesi di Viguzzolo, Montegioco, Cerreto Grue e Sarezzano. Uno dei due aveva il cellulare scarico, quello dell’altro senza segnale. La “Punto” non desisteva e subito si accodavano anche la “Cinquecento” e la “Panda”. La velocità aumentava, i fari abbaglianti sempre puntati contro, il clacson che suonava ininterrottamente. I due malcapitati scappavano poichè temevano di “finire male”. Fortunatamente, riuscivano a nascondersi prima in un piazzale, poi in un esercizio di rivendita di legname in frazione Palazzina a Sarezzano. Ritentavano di tornare a casa a Volpedo, ma una “Freemont” li intercettava nuovamente e da lì, ancora un inseguimento di un quarto d’ora. La paura era molta ma riuscivano ad infilarsi nel cortile della loro casa chiudendo il cancello. La “Freemont” si avvicinava ma non riesciva più a vederli. I due, chiusi in casa, sentivano che quelli gli uomini a bordo del fuoristrada erano furiosi perché gli erano sfuggiti e sentivano minacce, sgommate e frenate. Finalmente i Carabinieri venivano avvisati e non ci voleva molto a capire che si trattava di persone che stavano facendo ciò che non gli competeva. Venivano ricercati e sei di loro venivano accompagnavano in caserma nella notte. Terminate le operazioni di Legge, controllati e perquisiti, venivano rilasciati in mattinata ma la loro posizione sarà vagliata dall’autorità giudiziaria anche in relazione all’eventuale querela per “violenza privata” che le vittime stanno ancora valutando di sporgere.
Un evento molto simile a quello della notte dell’8 gennaio, a Montegioco, nella via Palazzo, avevano appena rubato da un’abitazione una “Golf” di colore grigio chiaro, ultimo modello. Fuori, nelle vie del paese, c’erano due macchine con dei giovani a bordo che stavano girando allo scopo di vigilare per cercare di sorprendere qualche ladro di appartamenti. I Carabinieri di Tortona, allertati dalla padrona di casa alla quale avevano appena rubato la vettura, giungevano quasi subito. In lontananza, poco prima di arrivare in paese, vedevano una “Golf” di colore chiaro ultimo modello che si allontanava a gran velocità. Scattava un inseguimento e le due gazzelle avevano la meglio bloccando la Volkswagen. I due, venivano fermati e letteralmente estratti dalla vettura. Trascorsi i primi secondi di concitazione, i militari capivano che non era l’auto rubata ma uno stesso identico modello in uso a due giovani che impenati in una “ronda”. La loro posizione è al vaglio della magistratura. Questi sono purtroppo due esempi che motivano il fatto che certe iniziative, pur in buona fede, possono essere particolarmente pericolose e creano situazioni di apprensione ancora maggiori, considerando che si ostacola e si complica il lavoro delle forze dell’ordine che effettuano il servizio d’istituto opportunamente organizzato e nel rispetto delle Leggi. Si consideri che il fenomeno delle “ronde” sta interessando anche Comuni del tortonese che non avrebbero neanche la motivazione a queste iniziative. Per esempio Villalvernia, dove, nei mesi di particolare intensificazione dei furti in abitazione avvenuti nel resto del tortonese (novembre e dicembre scorsi), non sono stati denunciati furti.

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