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Domenica 24 Marzo 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Il tour delle fontane

“La riapertura della principale fontana tortonese e di tutte le altre fontane che caratterizzano le piazze è prevista dalla prossima settimana” riportava un comunicato del 19 aprile scorso, con il quale il Comune annunciava, insieme al completamento dei lavori di sistemazione dei giardini, anche la riattivazione delle fontane. Ma basta una passeggiata da un capo all’altro della città per verificare, nella realtà, come stiano le cose. In un percorso da nord a sud, si inizia da viale De Gasperi per incappare subito in una fontana non funzionante e sommersa da erbacce che la rendono invisibile. Proseguendo verso piazza Tito Speri, ecco la seconda, anch’essa fuori uso, addirittura inglobata nel cantiere dell’enorme palazzo che sorgerà al posto del vecchio mercato. Nei giardini pubblici le fontane sono due: non funziona la prima, quella a lato del bar “Gambrinus”, mentre funziona la vasca su corso Leoniero, riattivata in occasione di Santa Croce. Non funziona, da alcuni anni, neppure la ridicola fontana-cubo di fronte alla stazione, mentre scorre l’acqua con il contagocce in quelle di piazza Malaspina e nei pressi dell’ingresso dell’ospedale. Dulcis in fundo, a completare un tour delle fontane da far accapponare la pelle, si giunge nell’ampio spazio del municipio, di fronte a quello che è probabilmente uno tra i più fulgidi esempi di sperpero di denaro pubblico: una fontana brutta, sporca, gioia di piccioni e sventurati che la scalano quasi fosse un balcone panoramico su un giardino di desolante tristezza, relitto e rudere allo stesso tempo. La situazione delle fontane cittadine, realizzate per migliorare il decoro ed arricchire l’arredo urbano, si commenta da sé. Nel frattempo “la prossima settimana” è passata, così come aprile e pure maggio.

Neo Samaritano

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