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Giovedì 18 Aprile 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Il parere legale sulla riforma degli ospedali: “Presenti vizi di illegittimità”

La relazione del prof. Paolo Scaparone di Torino indica la strada per il ricorso al Tar

E’ stato illustrato nell’ambito del Consiglio comunale “aperto” dal Sindaco Gianluca Bardone, il parere legale del professor Paolo Scaparone di Torino, in merito al possibile ricorso al Tar contro la riorganizzazione della rete ospedaliera del Piemonte e declassamento del DEA di Tortona.

Innanzitutto vengono messi in luce due “punti deboli” procedurali della riforma regionale: il primo riguarda il “procedimento decisionale” che ha condotto alla riorganizzazione della rete ospedaliera, il secondo la “conformità” fra la decisione ed i criteri che l’hanno condizionata. Nel primo caso, è stata adottata una delibera della Giunta regionale in merito ad un argomento di natura “programmatica” su cui sarebbe invece competente il Consiglio: in pratica, il provvedimento andava discusso e votato in Consiglio e non soltanto approvato da Presidente ed assessori. Altra possibile “illegittimità” è la totale mancanza di partecipazione da parte dei Comuni, che avrebbero invece il diritto, garantito dalla Costituzione, di prendere parte al processo decisionale, trattandosi di un argomento che ha evidenti ed importanti conseguenze a livello locale.

Per quanto riguarda invece la conformità con i criteri su cui la riforma stessa si basa, viene fatto notare che a parte l’ospedale di Alessandria, nessuna delle strutture presenti in provincia raggiunge il bacino necessario (45 mila utenti) all’assegnazione di un DEA di primo livello: cioè, nè Tortona, ma tantomeno Novi Ligure, hanno i numeri di accessi che giustifichino la presenza del DEA, ma la Giunta regionale ha deciso di andare in deroga alle proprie regole. Ciò che non è stato spiegato è quale sia il motivo per preferire Novi anzichè Tortona.

Altro punto fondamentale, riguarda i costi: se il presupposto della riforma è il risparmio economico, non sarebbe stato preso in considerazione il fatto che i costi del personale del DEA tortonese vengono pagati, di fatto, con contributi da parte della Fondazione Cassa Risparmio di Tortona, mentre quelli novesi rimangono interamente a carico della Regione.

Viene anche fatto accenno al punto nascite, ribadendo però come sia troppo tardi per opporsi, dal punto di vista giudiziale. Quella decisione rimane inoltre indipendente dall’attuale riforma della rete ospedaliera e se anche il ricorso venisse accolto, questo non comporterebbe la riapertura di Neonatologia.

In conclusione il professor Scaparone consiglia di procedere con il ricorso, avendo riscontrato “vizi di illegittimità”; inoltre, il ricorso costringerebbe la Regione alla riapertura di un dialogo, ponendo i Comuni in una posizione “di forza”, senza dimenticare la possibile sospensione cautelativa del provvedimento. Ma, viene anche rilevato, non si può negare che l’attuale orientamento dei Tribunali amministrativi rimane quello di difendere decisioni tese a “salvaguardare i conti pubblici” o come la riforma della rete ospedaliera, fondamentali per riparare ad un bilancio regionale quantomeno disastroso.

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