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Giovedì 20 Giugno 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Il bastone e la carota

La decisione dell’Amministrazione comunale di agevolare le nuove aperture di negozi, mettendo a disposizione un contributo totale di 10 mila euro per il 2018, ha un vago sapore di propaganda. Un’operazione discutibile, per porre rimedio alla desertificazione del centro storico, ma che non potrà probabilmente, avere la forza di avviare una seppur minima inversione di tendenza. Discutibile per una serie di ragioni, che vanno dalla intempestività del provvedimento all’esiguità dello stanziamento, sino alla volontà di limitarlo alle nuove aperture in centro, escludendo ogni tipo di contributo nei casi di aperture nelle zone periferiche o nelle frazioni, dove la carenza di servizi è ancora più evidente. Alla fine i contributi a fondo perduto, sino ad un massimo di 2.500 euro per ogni intervento, potranno essere assegnati ad un limitatissimo numero di richiedenti (quattro, cinque forse?), che saranno però stretti da tempistiche ed adempimenti molto rigidi, pena la revoca del contributo. L’effetto “carota” dell’iniziativa diventa ancora più risibile se si pensa che l’effetto “bastone” è invece, assai pesante, specie per locali dove si somministrano cibi e bevande. Gli oneri di urbanizzazione e la monetizzazione delle aree a parcheggio (dovuta quando non disponibili in prossimità dell’esercizio), comportano infatti, per il futuro esercente, costi molto elevati. Tanto da vanificare, come spesso accaduto, l’iniziativa imprenditoriale prima ancora che potesse prendere corpo, proprio a causa degli elevati esborsi. Se davvero è nelle intenzioni dell’Amministrazione venire incontro al commercio cittadino, allora è bene che si inizi a riflettere seriamente sulla riduzione di quelle tariffe, soprattutto le onerose monetizzazioni, che producono effetti deleteri al portafoglio, scoraggiando ogni iniziativa.

Neo Samaritano

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