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Mercoledì 20 Marzo 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Otto dipendenti ex Asmt rischiano posto di lavoro se non accetteranno trasferimento a Crema

Attualmente assunti dalla società Sime che ha acquistato la municipalizzata. Conferenza stampa sindacati Cgil, Cisl e Uil

I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil in conferenza stampa

Sono otto i dipendenti tortonesi della Sime Spa (società che ha acquistato lo scorso anno Asmt) che corrono il rischio di perdere il posto di lavoro. Nel 2013, l’azienda cremasca che aveva già rilevato le reti gas, era subentrata al posto della Ariet, insieme ad Asm Voghera, nell’acquisizione delle quote della ex municipalizzata. Lo scorso mese di luglio, la stessa Sime aveva annunciato l’esubero di 9 persone; una di queste sarà mantenuta. Non c’è nessuna ragione per la quale questi lavoratori – afferma in conferenza Paolo Parodi della Fit Cgil – debbano essere lasciati a casa; la norma prevede che l’azienda sia obbligata a congelare la sua situazione a dodici mesi prima della gara, in base al decreto 2011, proprio per evitare comportamenti opportunistici. Abbiamo incontrato l’azienda nel mese di settembre e poi ad ottobre, spiegando che per quanto ci riguarda, la situazione dovrà rimanere tale sino al momento della gara; Sime o chi subentrerà dopo, dovrà farsi carico del personale. Ma nei giorni scorsi, i lavoratori ci hanno informato che l’azienda, sta procedendo, chiamando i lavoratori uno ad uno, sostanzialmente chiedendo loro di licenziarsi (ricevendo un incentivo), accettare il trasferimento a Crema o per coloro che lavorano in campo sulle reti, di essere ricollocati nelle aziende esterne che si occupano del servizio; ultima “proposta” il licenziamento senza alcuna forma di risarcimento. La risposta dei dipendenti dovrà essere data entro il 24 novembre ma è certo che non accetteranno di licenziarsi. Già con la precedente Amministrazione comunale, i sindacati avevano trattato la problematica della tutela di questo tipo di lavoratori, che da azienda pubblica passano a privata «Quando abbiamo chiesto all’Amministrazione di Tortona guidata da Massimo Berutti, delle clausole nei bandi di gara per salvare qualche posto di lavoro, in conseguenza del fatto che si parlava già di vendite a privati – prosegue Elio Bricola per la Uil – ci è stato risposto che non vi erano problemi e se si fosse presentata l’ipotesi di esubero, la situazione sarebbe stata risolta. Ci auguriamo che l’attuale Amministrazione abbia la volontà di risolvere il problema in tempi brevissimi». I sindacati chiederanno un incontro entro settimana prossima con il Prefetto di Alessandria, proprio per aprire un tavolo con Sime, Amministrazione comunale e segreterie sindacali di settore. “Per loro sarebbe comodo che i lavoratori si licenziassero – afferma Claudio Cavallaretto della Cisl – ma sarebbe davvero troppo. L’intenzione dei lavoratori è non accettare nessun tipo di condizione. Speriamo che il Prefetto accetti un incontro per ritardare questa situazione, almeno sino alla gara”. Presenti alla conferenza, i consiglieri comunali Fabio Morreale (Nuova Tortona), Fabrizio Dellachà (Movimento 5 Stelle) e l’assessore al Bilancio Gianfranco Semino, che riguardo la situazione ha affermato: “Sono d’accordo per un tavolo allargato fra sindacati, Comune, Sime e Prefetto per risolvere la soluzione o rimandare questa situazione sino alla gara prevista nel 2015. Il decreto del 2011 è chiarissimo. Sotto un profilo di natura politica, secondo me il mancato rispetto di questo adempimento della cristallizzazione a dodici mesi prima, è motivo di esclusione da una futura gara. Dobbiamo fare fronte comune”.

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