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Giovedì 13 Dicembre 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Derthona scrive la storia del basket e della città

I ragazzi di coach Pansa esaltano i tifosi tortonesi presenti alle Final Eight di Jesi, aggiudicandosi la Coppa Italia di A2

Il Derthona Basket scrive la storia vincendo la Coppa Italia di serie A2, alla sua prima apparizione, superando Ravenna con una prestazione magistrale. Al comando per tutti i quaranta minuti di gara, i “Leoni” chiudono un fine settimana memorabile nel quale battono dapprima Trieste, poi Biella e, come detto, Ravenna nella finalissima. La dedizione e l’intensità ripagano gli sforzi dei bianconeri nei tre giorni di Jesi, durante i quali la fame di vittoria consente ai “Leoni” di ribaltare i favori dei pronostici, portandoli ad alzare la coppa di fronte ai numerosissimi tifosi tortonesi che hanno affrontato per due volte il viaggio verso la città marchigiana, per vedere giocare i propri beniamini.
E’ il successo del Piemonte, con Omegna dell’ex Simoncelli vincitore della Coppa di serie B, a calare il tris con la Coppa Italia di A vinta da Torino. Per quanto riguarda la cronaca della finale, inizio ad armi pari fra le due squadre, con Tortona che trova sempre la risposta agli attacchi di Ravenna. Il Derthona “esplode” tra il 4′ ed il 6′, quando impone un break di 12-0 dalla lunga distanza targato Sorokas, Stefanelli e Johnson (22-10). Tortonesi efficaci in attacco e mordenti in difesa, che non consentono a Ravenna una facile realizzazione, chiudendo così il primo quarto sul punteggio di 27-17. L’OraSì mostra più di qualche semplice difficoltà nell’andare a canestro, con Stefanelli e Johnson che mettono invece alle strette i ragazzi di Martino, sotto il profilo difensivo. La difficoltà dei romagnoli deriva dal fatto di non aver portato nessun uomo in doppia cifra. I “Leoni” tornano negli spogliatoi, dopo due quarti dove intensità e velocità portano il punteggio sul 49-29. Alla ripresa dei giochi la palla a spicchi per la squadra di coach Martino diventa pesantissima. I “Leoni” viaggiano a mille sotto i colpi dell’americano Melvin Johnson, autore nel quarto di riferimento di 11 punti. Ravenna prova la reazione, ma la squadra di coach Pansa è inarrestabile. Le 32 lunghezze di distanza fissano il punteggio sul 71 – 39 per gli uomini dalla casacca rossa, bianca e nera, quando mancano solamente gli ultimi dieci giri di orologio. Per i “Leoni” c’è tempo di gestire la partita la squadra tortonese lo fa in maniera magistrale, arrivando ad una vittoria tanto desiderata quanto meritata, battendo Ravenna 89-57. Ad ulteriore riprova della supremazia di Tortona in finale, arriva il premio come MVP per Francesco Stefanelli, letteralmente inarrestabile nella gara contro gli emiliani e già autore di due prestazioni maiuscole con Biella e Trieste. Per quanto riguarda il derby piemontese in semifinale, il Derthona parte con il turbo, con un 4/4 dalla lunga distanza grazie alle realizzazioni di capitan Garri (3/3) e Sorokas (1/1). Tessitori e Ferguson accorciano (14-8), dando il là al ritorno di Biella ed al sorpasso con la tripla di Bowers (19-20). Sorokas replica ed il batti e ribatti prosegue fino al 23-23 del 10′ e poi al 18′ (39-36). Alibegovic e Garri firmano un minibreak che vale il 48-41 dell’intervallo, poi un blackout all’impianto di illuminazione porta una sospensione di circa 15′. L’uscita dalla pausa forzata è tutta di Melvin Johnson, che segna 12 punti nel giro di 3′ per un incredibile +18 (75-57) sul finire del terzo quarto (78-60 alla penultima sirena). L’ultimo periodo si apre con il parziale di 0-9 Biella che riporta in singola cifra di svantaggio i lanieri, ma 5 punti di Quaglia ed i colpi di Sorokas valgono il nuovo e definitivo allungo Derthona. Contro Trieste dopo un primo quarto di marca friulana, è assolo bianconero a partire dal secondo periodo: la difesa chiude tutto, alimentando sorpasso e fuga. La doppia cifra di vantaggio dell’intervallo traballa solamente sul finire del terzo quarto, quando l’Alma accorcia a -8 con 10 punti quasi consecutivi di Green: qui una tripla di Alibegovic ed una di Spanghero tengono avanti i bianconeri, che poi allungano definitivamente con un ultimo quarto irreale di Melvin Johnson, fino al 66-91.

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