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Lunedì 23 Luglio 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Cantina sociale: vendemmia ridotta ma vini di ottima qualità

Assemblea Cantina 097Domenica 17 dicembre, presso la sala convegni della Fondazione Cassa Risparmio di Tortona, si è svolta l’assemblea dei soci della cantina Vignaioli del Tortonese, la storica Cantina sociale. L’ordine del giorno prevedeva l’approvazione del bilancio chiuso al 31 agosto 2017, la relazione del collegio sindacale e l’aggiornamento del regolamento interno. A presiedere la seduta, Antonino Casalinuovo, presidente del sodalizio che rivolgendosi all’assemblea ha relazionato sull’andamento dell’esercizio: “Ancora una volta la Cantina ha svolto il suo lavoro, quello di cambiare le sorti di un territorio che ha un grande valore aggiunto. Grazie alla qualità del vino ottenuto continuiamo a ridurre le vendite in cisterna orientandoci all’imbottigliamento. Per il lavoro svolto siamo orgogliosi di essere vignaioli del tortonese, far parte di un gruppo che sta lentamente crescendo e che tutti i giorni vede i nostri vini raccontare il lavoro che svolgiamo nelle vigne per ottenere un prodotto finalmente riconosciuto di ottima qualità. Quest’anno siamo riusciti con notevoli sforzi ad aumentare, anche se di poco, i prezzi delle uve, arrivando ad una media di 42,15 centesimi al kg. Siamo consapevoli che per i nostri soci si deve riuscire a raggiungere una maggiore remunerazione delle uve ma siamo confortati nell’osservare che ogni anno cresciamo in mercati che erano sino a poco tempo fa a noi preclusi. Grazie alla premiazione con la medaglia d’oro del nostro Barbera al “Wine Festival” di Berlino siamo riusciti a vendere anche in Canada e Polonia. In un mondo agricolo in cui molti settori sono in stallo (grano, cereali, latte, patate, etc) i prezzi medi delle uve, ormai da qualche anno, sono in crescita e ci poniamo l’obbiettivo di raggiungere nei prossimi anni valori che possano soddisfare le aspettative dei nostri soci. La vendemmia 2017 è stata la più ridotta dal dopoguerra e anche la più ridotta nella storia della nostra Cantina. In Italia mancano all’appello circa 15 milioni di ettolitri per le gelate primaverili e la siccità estiva, che ha comportato anche per noi la drastica riduzione dei quantitativi raccolti; siamo passati da circa 28.000 quintali del 2016 agli attuali circa 11.300 nel 2017. Questo ha comportato un aumento dei prezzi del vino anche in relazione all’ottima qualità raggiunta soprattutto per la Barbera, il Cortese, la Bonarda e il Timorasso. Essere socio della Cantina garantisce il totale conferimento senza rischi del raccolto, ad un prezzo in linea con le medie del mercato della nostra provincia. Grazie alla qualità del vino che imbottigliamo si sono conseguiti buoni risultati e siamo convinti che rimanendo uniti riusciremo a trarre dalle viti la giusta remunerazione al nostro lavoro”.

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