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Domenica 23 Settembre 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Asili nido: conclusi primo anno nuova gestione e vicenda dipendenti

Comunicato stampa dell'istituto "Santachiara"

Si sono conclusi in questi giorni i lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme per la ludoteca ed il baby parking facenti parte del lotto 2 di cui al partenariato pubblico-privato vinto dall’istituto “Santachiara”. Sono stati eseguiti: le necessarie opere murarie, il rinnovo degli arredi, la sostituzione dei sanitari, l’adeguamento dell’impianto elettrico e di riscaldamento e, all’esterno, la sistemazione del giardino con la predisposizione di spazi per una didattica ecologica. Tutto è pronto per la riapertura, si attende solo l’autorizzazione dell’Asl per permettere al servizio di operare efficientemente per tutto il periodo estivo. L’istituto “Santachiara” ha infatti intenzione di venire incontro alle esigenze di molte famiglie, che per motivi di lavoro hanno bisogno di poter fruire del servizio di assistenza educativa ai bambini anche nei mesi di luglio ed agosto, con una formula organizzativa flessibile in modo da poter rispondere alle richieste secondo le ore di necessità espresse dai genitori. Per il funzionamento dei nidi, che ha avuto inizio dallo scorso settembre, nonostante gli ostacoli posti da alcune questioni sindacali, si registra un progressivo aumento delle frequenze. È la risposta all’attento impegno nella gestione al fine di offrire un progetto educativo stimolante ed emotivamente soddisfacente e volto a coinvolgere i bambini ed i loro genitori in una logica di qualificazione dell’azione didattica per i piccoli e di educazione alla domanda per gli adulti. Un esempio di come viene data concretezza a questa linea educativa è il progetto “L’esploratore musicale”: un percorso basato su un approccio senso-motorio all’esperienza sonoro-musicale con l’obiettivo di stimolare l’attenzione all’armonia del suono coinvolgendo la creatività personale a servizio dei risultati del gruppo. Per tutto l’anno scolastico una equipe di psicologhe ha supportato le educatrici sulle dinamiche connesse alla gestione dei bambini e i rapporti con i genitori per i quali sono stati programmati anche incontri sia di gruppo sia individuali sui piccoli e grandi problemi legati alla crescita. Inoltre, le strutture in cui si opera sono con attenzione monitorate per mantenere e migliorare gli ambienti sia dal punto di vista igienico sia per l’attenzione prossemica all’uso degli spazi. Per questo anche i controlli degli organismi preposti (Nas, Vigili del fuoco) hanno espresso, dopo le ispezioni effettuate, il loro parere positivo. I fatti dicono, perciò, che si sta operando con impegno nella prospettiva di ricercare il miglioramento del servizio come è giusto quando ci si rivolge ai bambini e come è deontologicamente doveroso per chi gestisce. Il 13 marzo scorso si è anche concluso il procedimento che ha visto coinvolti l’Odpf “Santachiara” e una delle ex dipendenti della cooperativa Azimut. Il giudice infatti, chiamato ad esprimersi – da come si legge espressamente in sentenza – ha ritenuto “non corretto il parere espresso dalla Commissione di vigilanza Asl in ordine al possesso in capo alla ricorrente di titolo di studio idoneo alla mansione di educatrice di asilo nido”. Nei mesi passati tante parole sono state scritte e troppe accuse sono state mosse, ma, alla fine, ciò che ha condotto alla corretta conclusione di questo procedimento è stato un esame obiettivo delle circostanze sempre improntato all’oggettività ed alla serietà della questione, permettendo al “Santachiara” di tutelarsi, anche in sede giudiziale, al fine di poter assicurare il miglior servizio auspicabile. Va anche rilevato che l’istituto ha assunto personale ex Azimut – tutte educatrici in possesso dei requisiti professionali – in numero più che doppio rispetto agli impegni previsti dal partenariato pubblico-privato. La sentenza non vede né vincitori né vinti, ma semplicemente, salvaguardia la tutela del primario diritto all’educazione e del dovere civico di dare istruzione in modo congruo e qualificato, nell’interesse esclusivo dei piccoli iscritti alle strutture per l’infanzia del Comune di Tortona. Tale interesse è sempre stato precipuo obiettivo della Diocesi ingiustamente coinvolta in questa vicenda e fatta oggetto di considerazioni e qualifiche capziose, infamanti e del tutto infondate, come da ultimo dimostrato in forza della decisione giudiziaria, che pone definitivamente fine a questo spiacevole capitolo. Da questo momento in poi ci sarà solo spazio per l’appassionato e qualificato impegno della compagine direzionale e formativa del “Santachiara”, volto alla realizzazione dei tanti ambiziosi progetti educativi che l’Istituto da sempre propone in una continua ottica migliorativa.

Direzione “Santachiara”

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