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Sabato 23 Settembre 2017     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Andranno ad Asti i rifiuti di Castelceriolo

Nell' incontro di lunedì 28 agosto in Prefettura, è stato stabilito che le 3.300 tonnellate di rifiuti organici bloccati nei capannoni del termoutilizzatore Aral di Castelceriolo

Si è svolto alla fine del mese di agosto, su iniziativa del Comune di Tortona, un incontro sul tema della situazione rifiuti venutasi a creare a seguito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Brescia ed in conseguenza della quale sono stati adottati provvedimenti prescrittivi e restrittivi su Aral spa, azienda che si occupa del trattamento rifiuti del bacino alessandrino. L’impossibilità di operare a pieno regime dell’impianto costringe al momento gli operatori di igiene urbana e le discariche attivi sul territorio a dirottare provvisoriamente i flussi dei rifiuti su altri impianti con evidenti difficoltà operative ed economiche. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dei Comuni di Novi Ligure e Tortona (sedi di discarica), Alessandria (azionista di maggioranza di Aral), della Provincia (soggetto istituzionalmente competente in materia di trattamento rifiuti) nonché di Aral, Srt e Gestione Ambiente (operatori dei servizi di igiene urbana e trattamento rifiuti del nostro territorio). Nel corso della riunione, svoltasi in un clima molto collaborativo, sono state esaminate possibili soluzioni per superare la situazione di difficoltà dell’impianto alessandrino e di conseguenza, scongiurare potenziali emergenze legate al trattamento dei rifiuti locali. Nel successivo incontro di lunedì 28 agosto in Prefettura, è stato stabilito che le 3.300 tonnellate di rifiuti organici bloccati nei capannoni del termoutilizzatore Aral di Castelceriolo saranno destinati all’impianto di Gaia di Asti: “E’ stato un incontro risolutivo – ha spiegato Alberto Mallarino presidente Srt Novi – abbiamo preso atto della disponibilità del gruppo di Asti ad accogliere i rifiuti bloccati da oltre un mese nei capannoni di Castelceriolo e che di conseguenza, impedivano nuovi trasporti da Srt soprattutto dal territorio tortonese e genovese. Appena liberato, l’impianto tornerà a funzionare. Ora guardiamo con più serenità questa situazione e speriamo che tutto si sistemi entro una decina di giorni. Un aumento dei costi nell’ultimo mese è imputabile al trasferimento dei rifiuti in altre strutture, ma tutto penso si possa assorbire all’interno del bilancio, senza toccare le tariffe”. “Nell’ultimo mese – ha spiegato l’assessore Davide Fara – i rifiuti del territorio sono stati trasferiti a Biella, Torino, Asti e Saluzzo creando non pochi disagi”. Queste operazioni di trasferimento e smaltimento, ha sottolineato nell’incontro l’assessore alessandrino Paolo Borasio, costeranno ad Aral qualche centinaio di migliaia di euro e dovranno essere addebitate in via di rivalsa con un’azione di responsabilità, poiché questa situazione è conseguenza di un illecito. L’indagine iniziata nel 2014 e conclusasi lo scorso luglio aveva fatto emergere come all’interno di un impianto andato a fuoco di proprietà della Trailer Spa, fossero state illecitamente accumulate oltre mille tonnellate di rifiuti solidi urbani provenienti da impianti campani in totale difformità con l’autorizzazione posseduta.

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