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Mercoledì 16 Gennaio 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Accattoni

Il fenomeno dell’accattonaggio in città è in continuo crescendo e sotto gli occhi di tutti; solleva spesso le più disparate reazioni che vanno dall’accondiscendenza all’accusa di “manifesta incapacità” da parte delle autorità, a gestire quella che viene definita come una sorta di “quotidiana invasione”, posto che accattonaggio ed immigrazione sono spesso strettamente connessi. Nei pressi di bar e locali, chiese e supermercati, pasticcerie e parcheggi, il questuante con il cappello in mano, non è un eccezione e la richiesta di denaro è talvolta accompagnata da atteggiamenti di insistenza e molestia. Il Sindaco Bardone, che ha mostrato la propria insofferenza di fronte ad atteggiamenti considerati forse troppo permissivi da parte degli organi preposti alla distribuzione dei “profughi”, ha per questo tentato, anche attraverso le specifiche competenze del mandato istituzionale, di attuare misure se non per eliminare il fenomeno, almeno per contenerlo. L’ultimo provvedimento in ordine di tempo, che ha avuto verso fine aprile l’ampia adesione da parte del Consiglio comunale (come non capita ormai da tempo), comporta la modifica del regolamento sull’accattonaggio, che prevede norme e sanzioni più severe per quanti vengono sorpresi. Ma mentre all’interno dell’aula consiliare l’atteggiamento più o meno molesto dell’accattone e la zona nella quale si verifica il fenomeno fanno la differenza in tema di entità delle sanzioni, nelle strade nulla è cambiato: nei pressi di bar e locali, chiese e supermercati, pasticcerie e parcheggi, tutto procede come prima. Sarebbe forse opportuno avviare una campagna di sensibilizzazione circa la modifica del regolamento: sia verso quanti stanno praticando l’accattonaggio molesto in palese violazione, sia nei confronti di quanti quelle norme sono chiamati a farle rispettare.

Neo Samaritano

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