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Venerdì 19 Ottobre 2018     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Accorpamento Cisa-Csp Novi Sindaci difendono sede e servizi

Assemblea sulle strategie per il consorzio socio-assistenziale. La delibera regionale per la fusione dei due enti potrebbe essere approvata a breve, poi 60 giorni per scegliere il "capofila"

IMG_8402Si è svolta venerdì scorso l’assemblea dei Sindaci dei Comuni del distretto tortonese che fanno parte del Cisa, per discutere della ormai probabile fusione con il distretto socio-assistenziale Csp di Novi Ligure. Come avevamo riportato due settimane fa infatti, la Regione Piemonte ha deciso di accelerare i tempi sulla formazione dei nuovi “distretti di coesione sociale” di fatto accorpando consorzi ed enti gestori dei servizi sociali, sulla base degli attuali distretti sanitari, che nel caso della nostra zona comprendono area tortonese e novese. Una decisione piuttosto “osteggiata” e che già era stata scongiurata due anni fa, quando il tentativo di fusione era stato portato avanti dall’ex cda del Cisa, all’epoca guidato da Sandro Basilio. Ora però l’indicazione arriva dalla Regione e bisogna tenerne conto, anche alla luce dell’incontro tenutosi proprio a Torino, settimana scorsa, di cui il presidente Cisa, Marcello Crotti ha fatto un resoconto durante l’assemblea. In sostanza, sinora esiste soltanto una bozza di delibera che potrebbe venire approvata nelle prossime settimane (a quanto pare prima del 4 marzo, giorno delle elezioni politiche) consentendo poi un tempo molto lungo per procedere alla fusione, tre anni, ma ben più breve è il termine per decidere quale sarà l’ente capofila, 60 giorni. Proprio su questo punto si è concentrata la discussione: la volontà dei Sindaci del tortonese è ovviamente quella di avere il Cisa in quel ruolo, ma per ora la Regione non ha definito i criteri per l’assegnazione dell’incarico. Certamente il nostro consorzio può vantare un bilancio superiore (che significa anche un maggior volume di servizi) e rappresenta più Comuni consorziati (40 contro i 30 del Csp); poi, Tortona è già sede di distretto sanitario, su cui i nuovi enti di coesione sociale dovrebbero essere modellati. In favore di Novi resta però un numero superiore di abitanti: oltre 70 mila in tutto il comprensorio, contro i circa 60 mila del territorio tortonese. Ma l’altra forse più importante questione, rimane quella della quota pro capite che ogni Comune versa al Cisa: 25,50 euro, contro i 17,50 applicati nel novese per il Csp. I motivi di questa differenza, ha ribadito Crotti, riguardano i maggiori servizi erogati dal Cisa: cifre alla mano, il consorzio tortonese ogni anno, spende circa 145 mila euro per integrazioni rette in strutture a favore di anziani autosufficienti, servizio che il Csp non fornisce. Per quanto riguarda invece gli anziani non autosufficienti, l’integrazione delle rette costa 175 mila euro, il doppio di quanto viene elargito dal Csp. Ancora più considerevole la differenza per l’assistenza domiciliare: il Cisa investe 550 mila euro l’anno, contro i circa 200 mila del Consorzio novese. D’altronde pare essere meno consistente l’impegno anche nel settore del disagio sociale: il Cisa fornisce 15 mila ore all’anno di assistenza a minori problematici, contro le 4 mila 700 del Csp sul suo territorio. Certo, non si tratta di considerazioni del tutto positive, è evidente che al minore impegno novese corrisponde anche una realtà economico-sociale migliore rispetto a quella tortonese: grandi realtà come l’Ilva o il bacino legato al commercio rappresentato da Serravalle Scrivia paiono garantire al novese più lavoro e quindi maggiore ricchezza, con conseguente diminuzione di casi di disagio sociale. Comunque, l’assemblea dei Sindaci ha accolto la proposta di individuare una rappresentanza per iniziare a trattare con i Comuni novesi, una sorta di comitato di cui farà parte Tortona, rappresentata dal Sindaco Bardone o dal neo assessore ai Servizi sociali, presente all’assemblea, Lorenzo Bianchi, insieme ad altri tre o quattro Sindaci dei Comuni delle diverse aree del tortonese, bassa valle Scrivia, valli Grue e Curone, valle Ossona.

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