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Mercoledì 16 Gennaio 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

2017: un bilancio politico

Alla fine di questo 2017, lo stato di salute della politica cittadina non è dei migliori: con il progressivo depauperamento dei servizi che ha pesato notevolmente sul rapporto con i cittadini, in una situazione generale di sfiducia e disaffezione nei confronti dei partiti evidenziata dalla continua crescita dell’astensione. Uno degli aspetti più evidenti di questa crisi è la progressiva scomparsa delle sedi di partito. Ormai solo PD, Lega Nord e Movimento 5 Stelle hanno luoghi di ritrovo ufficiali e solo gli ultimi due dimostrano di avere ancora capacità (o velleità?) di svolgere quella funzione di “presidio territoriale”: la Lega grazie all’unica sezione giovanile effettivamente attiva e il Movimento 5 Stelle con il fervore partecipativo che caratterizza i suoi militanti, impegnati settimanalmente con i gazebo informativi in città, recentemente “esportati” anche nei maggiori centri circostanti come Castelnuovo, Viguzzolo, Villalvernia. Nonostante quindi una situazione generale molto complicata, bisogna rilevare gli sforzi di rilancio da parte delle forze politiche, soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali, con le elezioni politiche in primavera e le amministrative nel 2019. La Lega Nord in particolare ha mostrato particolare attivismo in questo 2017, con l’inaugurazione della nuova sede in via Emilia (ovviamente zona “nord”!), rinnovo del direttivo e nomina del nuovo segretario Federico Chiodi, con il chiaro obiettivo di recuperare terreno dopo la brutta batosta del 2014 che aveva visto il partito di Salvini perdere la metà dei voti raccolti nel 2009 (585 contro i 1.192 di allora), rimanendo per la prima volta fuori dal Consiglio comunale dopo molti anni stabilmente al governo della città. Il ritorno nelle stanze del potere è sicuramente l’obiettivo primario del nuovo segretario, magari sfruttando l’onda dei consensi verso il partito nazionale, ormai stabile intorno al 15% e pronto a rivaleggiare con Forza Italia per la leadership nella possibile futura coalizione. Per quanto riguarda invece le forze che compongono la minoranza consigliare: Forza Italia ha dimostrato finora di mantenere comunque un elettorato relativamente stabile, che si è indubbiamente contratto rispetto ai roboanti numeri degli anni più intensi del berlusconismo, ma a Tortona con meno drasticità rispetto al partito nazionale. La segreteria è stata rinnovata nel 2015, con il passaggio di consegne tra Luigi Bonetti e Pierpaolo Pareti e l’obiettivo di recuperare consensi dopo la sconfitta contro Bardone, che ha interrotto quindici anni di amministrazioni di centro destra. Certo potrà giovare il fatto di avere tra i componenti del direttivo anche il Consigliere regionale ed ex Sindaco Massimo Berutti, per il quale non è peraltro esclusa la possibilità di una candidatura al Parlamento. Il Movimento 5 Stelle, come noto, ha mostrato difficoltà nella sua capacità di radicamento sui territori, mancando completamente una classe dirigente esperta e compensa con l’ammirevole attivismo dei suoi componenti. Si tratta di un movimento giovane che si è presentato per la prima volta alla politica tortonese solo nel 2014 (a livello di elezioni amministrative), fatta eccezione per i 324 voti del 2009 raccolti dalla “lista amici di Beppe Grillo”. L’assenza di figure di riferimento impone ai “grillini” locali una strategia di presidio capillare e di presenza costante, affidandosi sempre alla grande macchina di propaganda del Movimento e sfruttandone la crescita continua nei consensi. È evidente che la mutata situazione politica, che oggi li vede stabilmente al primo posto nei sondaggi, impone un cambio di passo anche a livello locale, dove le difficoltà sono assai maggiori che nel nazionale. Il Partito Democratico ha avuto un 2017 particolarmente travagliato con gli strascichi della sconfitta nel referendum costituzionale, la scissione (avvenuta anche in città) di MdP e le sconfitte elettorali. Anche il partito tortonese non versa in condizioni ottime tra lo scontro Regione e Comune sulla sanità che ha portato alla creazione di un problema politico con la restituzione della tessera da parte del Sindaco Bardone, una maggioranza consigliare non più solida e spesso incapace di far fronte alle provocazioni e attacchi delle minoranze. A questo si aggiungono anche i problemi “di sistema”: poche tessere, pochi giovani e poca presenza fuori dalle “stanze del potere”. Di recente il PD ha rinnovato il proprio direttivo con la nomina a coordinatore di Marco Balossino che avrà il compito non facile di rilanciare il Partito in vista di scadenze elettorali con prospettive non esattamente rosee per il partito di Renzi, tra il rischio isolamento e flessione nei consensi. La parte più ardua sarà certamente la stabilizzazione della coalizione in vista delle amministrative, complicata dalla natura volatile delle liste civiche che costituiscono un impegno meno “vincolante” dei partiti e anche dal fatto che i rapporti all’interno della maggioranza sembrano essere traballanti. Per quanto riguarda proprio le civiche, l’unica lista che vanta una certa continuità nel tempo è Nuova Tortona, guidata da Fabio Morreale, molto attivo nella sua presenza consigliare. La formazione, che ha visto crescere i suoi consensi dai 707 voti del 2009 ai 959 del 2014, punta a migliorare ancora il proprio risultato ed è probabile che si ripresenti autonomamente alle elezioni, puntando come ha mostrato nella sua attività di opposizione, sulle tematiche sicurezza e immigrazione. Purtroppo il clima con il quale si chiude il 2017 non è dei migliori, con gli strascichi del Consiglio comunale del 29 settembre che hanno contagiato anche le adunanze successive nelle quali ormai è di regola la “scenata”. La pantomima messa in scena per la commissione di inchiesta sugli asili e le settimane di polemiche che l’hanno preceduta fanno pensare ad un inizio anticipato (e ingiustificato) della campagna elettorale. Sarebbe un peccato se le esigenze delle urne prevaricassero su quelle di governo e sui tanti problemi della città che necessitano di un intervento. L’auspicio è che i “riposizionamenti” e le nuove guide dei partiti inaugurino una stagione politica migliore del desolante ma dannoso “nulla” che ha caratterizzato gli ultimi anni.
A.B.

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