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Sabato 16 Febbraio 2019     -     Redazione via Emilia 49, Tortona (AL)            

Incidenti raffineria Eni: Arpa rassicura su ambiente e salute

Si è tenuta lunedì scorso, in Comune a Tortona, la Commissione consiliare Ambiente, alla presenza dei responsabili del dipartimento Arpa di Alessandria, Alberto Maffiotti e Laura Erbetta, che hanno illustrato la situazione ambientale conseguente agli incendi alla raffineria Eni di Sannazzaro De’ Burgondi del 1′ dicembre e 5 febbraio scorsi. In occasione di entrambi gli incidenti è stata attivata la pronta reperibilità dei tecnici Arpa, che hanno effettuato rilevazioni e prelievi sia per le analisi condotte in campo, che per i successivi approfondimenti in laboratorio. Maffiotti ha ricordato che i due episodi hanno avuto caratteristiche diverse, in quanto il primo, di portata maggiore, per le condizioni meteorologiche, è risultato visibile da tutto il Piemonte e parzialmente anche dalla Liguria, raggiunta dalla nube che ha sorvolato il territorio tortonese. Fin da subito era stato attivato il COM di Protezione civile e si era avviata a titolo precauzionale una capillare informazione alla cittadinanza esortata a non esporsi e a sospendere eventuali attività sportive praticate all’aperto. Il Comune di Tortona, tramite i propri canali istituzionali aveva emesso diversi comunicati per tenere aggiornata la popolazione sull’evolversi dell’allerta, rientrato poi nella tarda serata. Il secondo incendio del 5 febbraio, di per sé più contenuto, è stato circoscritto anche dalle condizioni di tempo con pioggia; tuttavia, anche in quest’occasione i tecnici Arpa avevano provveduto a effettuare campionamenti nei comuni confinanti con la Provincia di Pavia, dove non sono state evidenziate concentrazioni superiori al fondo ambientale. Per quanto concerne però l’episodio del 1′ dicembre le analisi di laboratorio effettuate sui campioni prelevati di polveri ed aria hanno evidenziato, per le polveri, l’assenza di valori riconducibili all’incendio mentre, per la qualità dell’aria, è stata riscontrata la presenza di idrocarburi aromatici da petrolio e benzine in concentrazioni superiori al fondo ambientale, derivanti dalla combustione alla raffineria. Questi valori, seppur al di sopra delle soglie del fondo ambientale e quindi dalla situazione quotidiana, ha precisato Arpa, erano comunque lontani da livelli di concentrazione tali da determinare effetti di disturbo immediato, intossicamento o tossicità acuta. Considerati poi i ridotti tempi di esposizione non vi sarebbero neppure i presupposti per avviare un’eventuale indagine epidemiologica sulla popolazione. L’intervento dei responsabili Arpa è stato insomma rassicurante in termini di salvaguardia dell’ambiente e tutela della salute pubblica anche per le proposte di miglioramento che intendono attuare per far fronte ad eventuali altre emergenze. E’ stato infatti anticipato che si procederà ad effettuare una caratterizzazione di dettaglio del fondo ambientale relativo alle sostanze presenti nella zona del tortonese, ad acquisire nuove attrezzature utili a determinare i parametri specifici di combustione e soprattutto, predisporre una postazione nel comune di Isola Sant’Antonio, il più vicino alla raffineria, per poter allacciare il laboratorio mobile utile ad effettuare le analisi dell’aria in tempo reale. “Ci è sembrato doveroso e opportuno coinvolgere l’Arpa nella persona del direttore e dei suoi tecnici per illustrare in Commissione Ambiente quanto accaduto presso la raffineria di Sannazzaro – ha dichiarato l’assessore Davide Fara – come sempre il dottor Maffiotti e i suoi collaboratori si sono dimostrati tanto puntuali e preziosi nelle fasi emergenziali degli eventi, quanto chiari e precisi nell’illustrazione dei risultati dell’attività svolta”.

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